FONDAZIONE
MARIO TOMMASINI

2026, ventennale della scomparsa di Mario Tommasini

La Fondazione, in collaborazione con diverse Istituzioni locali (Provincia, Comuni di Parma, BorgoValdiTaro, Collecchio, Colorno, Fidenza, Ausl) associazioni, cooperative e istituti scolastici ricorda Mario Tommasini.

E’ stato da giovanissimo un partigiano, da adulto un politico e un instancabile riformatore sociale.  Era assessore della Provincia di Parma quando liberò oltre 700 degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Colorno, trovando per loro 100 appartamenti in cittĂ  e una Fattoria a Vigheffio, che oggi porta il suo nome, dove vivere dignitosamente e ricominciare in contesti accoglienti e comunitari. I media lo chiamavano il “Basaglia emiliano” per il suo impegno radicale nel superamento delle istituzioni totali.

Ha promosso la chiusura del brefotrofio di Parma, la prima cittĂ  in Italia a realizzarla, attraverso l’affido e l’integrazione familiare. Nel giro di tre anni riuscì a far chiudere il carcere minorile e la Certosa fu trasformata in una scuola per guardie carcerarie. Ha lottato per l’abolizione delle “classi differenziali”, per l’assistenza domiciliare e il minimo garantito a favore degli anziani in difficoltĂ , per l’assistenza ospedaliera delle donne partorienti, per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilitĂ , per la realizzazione degli orti sociali, per agevolazioni economiche inerenti il trasporto locale con l’obiettivo di garantire autonomia alle persone in difficoltĂ  e per la reintegrazione dei detenuti con la cooperativa Sirio.

L’ultimo suo sogno, dedicato agli anziani, è diventato realtà a Tiedoli, una frazione del Comune di Borgotaro, grazie al sostegno degli Amministratori locali e della Fondazione Cariparma: «Mi sono messo in testa un’idea molto semplice: i vecchi stanno meglio a casa loro che in casa di riposo».

Ha ricevuto il Premio Albert Schweitzer nel 1978 è stato insignito della Medaglia d’Oro del Premio Sant’Ilario nel 1989.

La Fondazione, oltre a ricordarlo con affetto, desidera sottolineare, attraverso l’organizzazione di molteplici iniziative, l’attualità del suo pensiero, i diritti civili e umani per i quali si è battuto.

Il calendario degli eventi riguarderĂ :

  • la pubblicazione e presentazione di un adattamento del libro di Bruno Rossi “Mario Tommasini. Eretico per amore” in un formato piĂą conciso destinato agli studenti degli istituti superiori di Parma e provincia in occasione degli incontri programmati con le scuole;
  • una mostra sull’occupazione del manicomio di Colorno presso Ape Museo Parma dal 12 marzo al 12 aprile, attraverso gli articoli in originale della “Gazzetta di Parma”, di altre testate giornalistiche italiane e documenti dell’occupazione;
  • un incontro presso la “Fattoria di Vigheffio”, previsto per il 18 aprile, per trattare l’attualitĂ  di alcune tematiche come carcere, immigrazione, mafia, povertĂ  e solitudine, adolescenza e legalitĂ , esplorandone le interconnessioni, con la partecipazione di ex premiati del “Premio internazionale Mario Tommasini”;
  • In collaborazione con Fiab Parma Bicinsieme, associazione che promuove in cittĂ  la mobilitĂ  quotidiana in bici e il cicloturismo, sempre il 18 aprile, verrĂ  organizzata una “pelata di impegno civile” per ricordare Mario. I cicloamatori partiranno da Strada Farnese con destinazione la Fattoria di Vigheffio;
  • radioreportage registrato di interviste alle autoritĂ  e alle persone durante gli eventi e le iniziative programmate nel corso del 2026 effettuate dall’emittente radiofonica della Fondazione “Non Ci Stò PiĂą Dentro”;
  • la pubblicazione e presentazione del semestrale “NOI”, rivista in cartaceo e digitale sulla memoria di Mario Tommasini e iniziative della Fondazione;
  • una giornata di incontro e visita a Tiedoli, prevista per il 18 luglio, ultimo progetto di Mario dedicato agli anziani, in collaborazione con l’Associazione “La Montagna Vive” e il circolo Acli di Tiedoli e il Comune di Borgotaro;
  • il premio internazionale Mario Tommasini, previsto nel mese di settembre;
  • la presentazione archivio digitale dei documenti, articoli e libri della biblioteca cartacea della Fondazione nel mese di ottobre;
  • la pubblicazione e presentazione del libro “I TRE CORPI. 2 febbraio 1969. L’Ospedale Psichiatrico di Colorno è stato occupato. Cronaca di un conflitto ideologico che si rivelò fondamentale nella battaglia per l’abolizione degli ospedali psichiatrici”, edito dalla Fondazione, nel mese di dicembre;
  • evento da definire in collaborazione con il Comune di Fidenza.