L’ereditĂ  concreta di Mario Tommasini a vent’anni dalla sua scomparsa, proprio in uno dei luoghi simbolo in cui le sue idee rivoluzionarie si sono trasformate in pietra, assistenza e vita vissuta. Con questo spirito la Fondazione Mario Tommasini, in collaborazione con il Comune di Borgo Val di Taro, il circolo Acli, l’Associazione “La Montagna Vive” e la cooperativa “AuroraDomus”, organizza per sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle ore 11:00, il “Tiedoli Day”. La giornata si svolgerĂ  a Tiedoli, frazione appenninica a 700 metri di altitudine oggi ribattezzata come il “Borgo della LibertĂ ”. Un luogo da scoprire che è diventato il simbolo del diritto alla scelta e alla dignitĂ  degli anziani grazie allo storico progetto pilota delle “Case di Tiedoli”, un’alternativa radicale all’ospizio che garantisce il diritto all’autodeterminazione degli ospiti.

Il programma della giornata
L’evento prevede un ricco programma di condivisione, riflessione e festa:

Ore 11:00 – Saluti delle Autorità.

Proiezione di un estratto del docufilm “Mondo matto” con la presentazione della regista Maddalena Tasca dell’Associazione “Anellodebole”.

Ore 12:30 – Rinfresco conviviale per tutti i partecipanti.

A seguire – Interventi di: Claudio Ochi (circolo Acli) e Marcella Saccani (Presidente Fondazione Tommasini).

Ore 14:00 – “Tutte le storie di Mario che non hai ancora sentito!”: racconti e testimonianze inedite sulla vita e le battaglie di Tommasini.

Pomeriggio – Musica dal vivo con il duo MELT FUSION, che accompagnerĂ  l’evento con il loro repertorio Latin music & Jazz.

Un’alternativa radicale all’ospizio: il diritto all’autodeterminazione
Ideato nei primi anni 2000 dalla visione lungimirante di Tommasini, questo modello di abitare assistito ha rivoluzionato il concetto di terza etĂ . Le Case di Tiedoli rappresentano un’alternativa radicale al classico ospizio, poggiandosi sul principio dell’autodeterminazione. Qui gli ospiti, anche se soli o non autosufficienti, possono decidere in totale autonomia i ritmi della propria giornata: quando alzarsi, quando mangiare o quando spegnere la luce, mantenendo intatta la propria dignitĂ  all’interno di una comunitĂ  protetta.

La storia

L’idea nacque per rispondere a una ferita del territorio. Nel 1938 Tiedoli contava novecento abitanti, ma la guerra e l’emigrazione ridussero la popolazione a una settantina di anziani, costretti a poco a poco ad abbandonare le proprie case per la solitudine della montagna. Fu allora che Tommasini, chiedendo in Provincia quale fosse “il posto piĂą sfigato dell’Appennino”, ricevette come risposta: Tiedoli. Da lì partì la sfida di creare un complesso in cui l’assistenza fosse garantita 24 ore su 24 nel rispetto dell’autonomia dei residenti. Il progetto seppe unire realtĂ  diverse: la Provincia, l’Ausl, il circolo Acli, la Fondazione Cariparma e i valtaresi di Londra e New York. Inaugurato nel luglio 2003 nei suoi quattro edifici rurali restaurati, il complesso ha accolto i primi anziani a gennaio 2004. Oggi gli ospiti sono sette, Oggi la struttura ospita sette anziani, con l’assistenza e la vigilanza degli operatori della cooperativa AuroraDomus e la collaborazione dell’associazione La Montagna Vive, circondati da nuovi insediamenti, agriturismi e giovani che sono tornati a popolare la vallata. Il “Tiedoli Day” del 3 ottobre sarĂ  l’occasione ideale per respirare il coraggio di un modello capace di contrastare la solitudine e vedere un esempio alternativo possibile per vivere la terza etĂ  con serenitĂ  e non come un peso, una colpa.